Vittore Grubicy e le arti decorative

Vittore Grubicy De Dragon, Fiumelatte. Serie delle "Sensazioni giojose", 1891, olio su tela, cm 31,5x24,8, collezione privata
Questa sezione propone un inedito sguardo agli .interni di Casa Grubicy. I mobili e gli oggetti provenienti dalla casa di Vittore, mai esposti in precedenza, permettono di focalizzare l’attenzione sul rapporto tra Grubicy e le arti decorative. I suoi interessi, come artista e critico, si rivolgono, infatti, anche alle espressioni dell’artigianato e delle cosiddette arti industriali come attesta l’attenzione per l’opera di Carlo Bugatti. Ne sono un significativo esempio alcune cornici che Grubicy commissionò ad Eugenio Quarti, noto ebanista milanese e autore della raffinatissima Scrivania per signora, della seggiola e del portalettere, qui proposti, che riflettono le inclinazioni di Vittore in quest’ambito.
Dai mobili lavorati alla “certosina” con gli intricati intarsi in madreperla e avorio, all’ingente collezione di maioliche rinascimentali e móderne e alla singolare foggia della bottiglia di Vittore, si presenta qui un insieme di oggetti che, come afferma Grubicy, «confondono e fanno una sol cosa coll’aggradevole e coll’utile, innalzato di rango, reso esso pure estetico da una sensibilità più raffinata».
La progettazione e la realizzazione di un oggetto d’uso sono per Vittore – che disegna in prima persona un mobile realizzato da Quarti – un campo aperto alla ricerca del bello e laddove in un oggetto si manifesti il talento creativo dell’artista, questo è da considerarsi «alla stessa stregua di tutte le altre creazioni artistiche» perché «anche l’oggetto d’uso più comune potrà esserci sorgente perenne di simpatia e di compiacimento».